Quando la luce diventa parola: I neon di Pietro Terzini alla Pinacoteca AmbrosianA

Scritte al neon mostra Pietro Terzini

Ci sono opere che non si limitano a essere osservate — ti parlano, ti attraversano, ti restano dentro.
Alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la nuova mostra di Pietro Terzini, “Are You in Love? No, I’m in Milano”.

“Are you in love? No I’m in Milano”

Questa mostra è un vero e proprio viaggio nell’anima di Milano, una città che pulsa di vita, di creatività e di cultura.

Pietro Terzini, con la sua cifra stilistica unica, ci invita a scoprire un mondo di opere su carta, neon e specchi, dove le parole sono protagoniste assolute.

Accanto ai testi, appaiono elementi figurativi iconici, veri e propri omaggi a Milano e all’Ambrosiana (la prima Biblioteca aperta al pubblico in Europa e il Museo più antico di Milano) .

Tra cui la Canestra di Caravaggio e la Madonnina, che ci portano in un dialogo profondo tra memoria e contemporaneità e inevitabilmente ad un confronto tra presente e passato, tra iconografia classica e linguaggio culturale pop-contemporaneo.

Le opere di Terzini, che combinano testo e immagine, ironiche e intime, in cui ognuno può riconoscere un frammento di sé. Parole sospese nell’aria, che brillano come pensieri notturni. Dietro queste scritte di luce, la mano e il cuore di Neon-Art, che ha curato la produzione e l’installazione dei neon che animano la mostra.

Realizzare le opere di Terzini ha significato dare forma fisica alla parola, plasmare il vetro come se fosse inchiostro, e far scorrere al suo interno la luce che ne diventa voce.

Ogni curva, ogni lettera, ogni imperfezione è parte del linguaggio visivo e poetico dell’artista, che unisce la cultura pop e il pensiero contemporaneo con una leggerezza disarmante.

LE SCRITTE AL NEON REALIZZATE PER PIETRO TERZINI

Realizzare le opere di Terzini ha significato dare forma fisica alla parola. Plasmare il vetro come se fosse inchiostro, e far scorrere al suo interno la luce che ne diventa voce. Ogni curva, ogni lettera, ogni imperfezione è parte del linguaggio visivo e poetico dell’artista, che unisce la cultura pop e il pensiero contemporaneo con una leggerezza disarmante.

Le scritte al neon sono state realizzate di colore 4500 bianco , con diametri da 10 a 12 mm di tubo. Alcune scritte sono istallate su telai in alluminio realizzati su misura, altre istallate su pannelli in metallo che creano una particolare riflessione.

Essere parte di questo progetto ha significato ancora una volta unire tecnica e visione, artigianalità e contemporaneità creando non solo insegne, ma vere e proprie opere d’arte luminose.
La luce dei neon non illumina soltanto gli spazi, ma accende un dialogo, un’emozione, un sorriso.

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